Il consorzio è stato istituito in seguito alle deliberazioni dei diciannove Comuni con Decreto n. 19 del 5 gennaio 1977 del Presidente della Giunta Regionale del Piemonte. I Comuni che hanno dato vita al Consorzio di Bonifica del Bacino dello Scrivia vivono con il corso d'acqua rapporti diversi: alcuni sono rivieraschi ed altri no. Non tutti prelevano dal torrente acqua per uso potabile, qualcuno fa pervenire i propri scarichi ad altri bacini idrografici (Novi e Pozzolo, ad esempio).

Nonostante queste differenze i diciannove Comuni della provincia di Alessandria il cui territorio confina con l'alveo dello Scrivia o lo abbraccia si sono consorziati per risolvere insieme i problemi relativi agli scarichi civili e industriali, per tutelarne le acque, per garantire le popolazioni a valle dai rischi prevedibili e prevenibili di inquinamento, per urbanizzare con un ulteriore servizio (la depurazione) un territorio che ha conosciuto uno sviluppo non sempre corretto e compatibile con l'ambiente naturale e con i bisogni primari delle popolazioni. Per raggiungere questi obiettivi i Comuni hanno superato visioni localistiche e particolaristiche: basta infatti un occhiata alla carta geografica per accorgersi che alcuni Comuni non hanno un "interesse" diretto ed immediato alla tutela delle acque del torrente. Ma è prevalso un interesse generale, collettivo, che ha coinvolto fin dall'inizio anche gli Enti Locali della provincia di Genova i quali, sia pure in tempi successivi, stanno attivamente operando per la depurazione degli scarichi anche a monte, da dove lo Scrivia nasce a quando entra in provincia di Alessandria. Bisogna dunque riconoscere ai diciannove Comuni consorziati un impegno amministrativo ed anche finanziario ormai più che ventennale, grazie al quale il Consorzio di Bonifica del Bacino dello Scrivia ha potuto nascere e crescere fino a raggiungere, una propria autonoma capacità di gestione, riducendo gli oneri dei Comuni che ne sono proprietari e assicurando una azione efficace ed efficiente. Con la trasformazione in Azienda Speciale, ai sensi degli Art. 23 e 25 della Legge 142/90, avvenuta con decorrenza 20/12/96, A.C.I.B.S. ha acquisito quell'autonomia imprenditoriale, che le consente di compiere un ulteriore miglioramento verso una sempre più efficace ed efficiente gestione del servizio mirata a soddisfare le esigenze dell'intera collettività.